Nel mercato del gas già dal 1° gennaio 2003 è possibile scegliere il proprio venditore.Il cambio di fornitore è un’opportunità offerta dalla liberalizzazione e può essere fatto in qualsiasi momento, senza costi aggiuntivi, quando il consumatorelo ritiene opportuno. Per cambiare fornitore non occorre alcun intervento sugli impianti: cambia infatti solo la gestione commerciale e amministrativa della fornitura e la continuità e la sicurezza del servizio resta assicurata.
Con la liberalizzazione del mercato del gas, l’autorità ha imposto la separazione societaria dell’attività di distribuzione di gas naturale: è quindi fondamentale la distinzione tra distributore e società di vendita. Il fornitore o venditore è l’azienda che invia la bolletta, con cui si firma il contratto di “vendita” del gas; il distributore invece è un’altra azienda che, in una certa area, gestisce la rete di distribuzione per far arrivare il gas fino alle case. Con la liberalizzazione le attività di trasporto e distribuzione restano gestite da un singolo operatore che si aggiudica l'esclusiva attraverso la partecipazione ad una gara indetta dall'ente locale, la società di distribuzione per il Comune di Torino è AES Torino S.p.A..
Per conoscere ulteriori dettagli sulla liberalizzazione del mercato del gas, consulta l’opuscolo informativo sul sito dell’Autorità dell'Energia Elettrica e del Gas
http://www.autorita.energia.it/allegati/energia_semplice/opuscolo.pdf
Mercato del gas, distribuzione e vendita del gas naturale.
AES Torino, costituita nel marzo 2000, è diventata operativa il 27 settembre 2001 a seguito del conferimento della rete del gas di Torino e delle reti di teleriscaldamento di Torino e Moncalieri. AES Torino ha come attività principale la gestione del servizio di distribuzione del gas metano e di trasporto e distribuzione del calore da teleriscaldamento.
In quanto società di distribuzione, AES S.p.A.:
- non stipula contratti di fornitura di gas e di calore da teleriscaldamento;
- non emette bollette e quindi non effettua rateizzazioni delle medesime;
- non fissa appuntamenti per attività tecniche in vigenza di contratto di fornitura (attivazione o disattivazione fornitura, spostamento misuratore, modifica impianto, verifica metrologica del misuratore, ecc.).
Tutte le attività sopra descritte sono di esclusiva competenza delle società di vendita con cui si intende stipulare o si è stipulato il contratto di fornitura.
L’elenco completo delle società di vendita presenti sul mercato è disponibile al link:
http://www.autorita.energia.it/ModuliDinamiciPortale/elencooperatori/elencoOperatoriHomePost
PDR, Contratti di fornitura, rimozione e spostamenti contatore.
PDR (Punto di Riconsegna): é un codice composto da 14 numeri che identifica il punto fisico in cui il gas naturale viene consegnato dal fornitore/società di vendita e prelevato dal cliente finale. Poiché identifica un punto fisico sulla rete di distribuzione, il codice non cambia anche se si cambia fornitore/società di vendita.
Con la liberalizzazione del mercato il cliente finale deve richiedere tutte le pratiche relative alla fornitura di gas ad una delle società di vendita presenti sul mercato che provvederà a sua volta ad inoltrarle al distributore, secondo le procedure indicate dall'Autorità per l'Energia Elettrica e del Gas ed il Codice di Rete AES.
In questo caso il cliente deve rivolgersi al distributore di zona, AES per il comune di Torino, che verificherà la presenza di un eventuale contratto di fornitura attivo, a fronte del numero di matricola del contatore. Qualora risultasse attivo un contratto, il cliente dovrà contattare l’attuale società di vendita che fornirà tutte le informazioni.
Il codice PDR, in ottemperanza alle disposizioni dell'Autorità per l'Energia Elettrica e del Gas (delibera 138/04), viene obbligatoriamente pubblicato in bolletta. Sui nuovi contatori è inoltre presente un’etichetta adesiva che riporta il codice. Qualora non vi fosse a diposizione alcuna bolletta e il PDR non fosse visibile sul contatore, il cliente deve rivolgersi al distributore di zona, AES per il comune di Torino utilizzando il modulo Richiesta Informazioni presente su questo sito alla voce “Contatti” o chiamando il numero 0110895400.
Una volta conosciuto il PDR, il cliente dovrà rivolgersi ad una delle società di vendita presenti sul mercato per attivare la fornitura.
Una volta spedita la modulistica presso: FDM - GESTIONE DOCUMENTI 40/04 AES - Via ALLENDE 9, 20080 ZIBIDO S. GIACOMO (MI), per conoscere l’esito dell’accertamento dovrà essere contatta la società di vendita scelta per l’attivazione della fornitura e la stipula del contratto.
Con la liberalizzazione del mercato il cliente finale deve richiedere tutte le pratiche relative alla fornitura di gas al proprio fornitore/venditore che provvederà a sua volta ad inoltrarle al distributore, secondo le procedure indicate dall'Autorità per l'Energia Elettrica ed il Gas (delibera 120/08). Tale richiesta può essere avanzata all'impresa di distribuzione (AES per il comune di Torino) solamente nel caso in cui non sia attivo alcun contratto di fornitura ed il contatore si trovi chiuso.
Con la liberalizzazione del mercato il cliente finale deve richiedere tutte le pratiche relative alla fornitura di gas al proprio venditore che provvederà a sua volta ad inoltrarle al distributore, secondo le procedure indicate dall'Autorità per l'Energia Elettrica ed il Gas (delibera 120/08). Tale richiesta può essere avanzata all'impresa di distribuzione (AES per il comune di Torino) solamente nel caso in cui non sia attivo alcun contratto di fornitura ed il contatore si trovi chiuso.
Verificato che non vi siano contratti attivi, è possibile inoltrare la richiesta ad AES utilizzando il modulo richiesta preventivo, scaricabile da questo sito. Il modulo debitamente compilato dovrà essere inviato all’indirizzo email presente sullo stesso modulo. Ricevuta la richiesta AES invierà un tecnico per valutare l'effettiva possibilità di realizzazione dell'intervento richiesto e comunicherà al richiedente il preventivo dei costi.
Anche in questo caso l’interlocutore del cliente finale è rappresentato dalla sua società di vendita, ovvero la società con cui si è stipulato il contratto di fornitura, a cui è possibile richiedere una verifica metrologica del misuratore, per accertare un eventuale consumo anomalo.
Secondo le indicazioni che trova cliccando qui
Info gas
Il gas naturale viene abitualmente chiamato metano perché questo gas ne costituisce più del 90%.
Sugli accessori degli impianti domestici, ma anche industriali è frequente trovare cartelli con scritto metano, ad esempio i portelli delle nicchie contatori portano normalmente stampata la scritta metano, sulle condotte colorate in giallo degli stabilimenti si trova spesso la scritta metano, in tutti questi casi sicuramente il gas che scorre all'interno è il gas naturale.
Il gas naturale è una miscela di gas combustibili, oltre al metano (CH4) che ne costituisce oltre il 90%, normalmente contiene anche altri idrocarburi gassosi più pesanti, come etano, propano e butano, e in piccole quantità, pentano. Non è tossico, è praticamente inodore e deve pertanto essere odorizzato artificialmente per evidenti motivi di sicurezza.
Il metano è un gas di origine naturale che si forma principalmente dalla decomposizione di materie organiche, generalmente si estrae da falde sotterranee sature di gas compresso formatosi nel corso dei millenni, in piccole quantità si forma anche dal ciclo biologico dell'organismo e dagli escrementi, specialmente nei ruminanti. Il gas delle "bombole" è invece GPL (gas di petrolio liquefatto).I GPL normalmente in commercio provengono, per la maggior parte, dal recupero dei gas residui che si sviluppano durante i molteplici trattamenti del petrolio nelle raffinerie. sono composti quasi esclusivamente da idrocarburi saturi o paraffinici (propano C3H8 e butano C4H10).La miscela normalmente in uso è quella definita "GPL commerciale" in quanto i valori dei due gas, propano e butano, devono rimanere entro limiti prefissati al fine di garantire valori energetici standard e idoneità di utilizzo negli apparecchi a gas previsti.
Deve senza dubbio intendersi una corretta abitudine quella di chiudere il rubinetto del gas sul contatore quando gli apparecchi a gas rimangono inutilizzati, è comunque opportuno chiudere sempre tale rubinetto almeno quando ci si assenta per periodi più o meno lunghi (ad esempio fine settimana, ferie, ecc.)
Lavori su impianto del cliente
Sempre, sia per la realizzazione di nuovi impianti, modifiche, ampliamenti, trasformazioni ed interventi di manutenzione ordinaria e/o straordinaria, ma anche nel caso di solo collegamento di una cucina a gas.
No, solamente gli installatori che possiedono i requisiti necessari; oltre all'iscrizione alla la Camera di Commercio devono essere in possesso dell' abilitazione ad eseguire interventi su impianti di cui alla lettera "e"
(art 1 del D.M. n. 37/08: "impianti per la distribuzione e l'utilizzazione di gas di qualsiasi tipo, comprese le opere di evacuazione dei prodotti della combustione e ventilazione ed aerazione dei locali").
Ventilazione/aerazione
La ventilazione è l'apertura permanente che garantisce l'entrata dell'aria necessaria alla combustione del gas, la dimensione del foro necessario a far affluire l'aria per la combustione è regolato dalla normativa vigente e dipende da diversi fattori (potenzialità, tipo di apparecchio, compresenza di altri apparecchi, ecc)
L'aerazione, che può essere permanente oppure no, serve al ricambio dell'aria necessaria, sia allo smaltimento dei prodotti della combustione, sia per evitare miscele con un tenore pericoloso di gas non combusti.
Si deve tenere presente che la presenza di una delle due aperture non esclude l'esigenza di avere anche l'altra.
Il dimensionamento ed il posizionamento di tali aperture deve essere realizzato, verificato e certificato da installatori abilitati.
Per evitare che l'aria necessaria, per esempio, alla combustione del piano di cottura o eventuali altri apparecchi a camera aperta (tipo A e B), presenti nel locale, venga prelevata direttamente dal locale stesso senza possibilità di ricambio; l'apertura di ventilazione garantisce infatti di mantenere sempre il livello di ossigeno nel locale a valori normali.
In un foro di ventilazione/aerazione si intende "sezione netta" la superficie effettivamente utile per il passaggio dell'aria, esclusa quindi la riduzione di passaggio provocata da eventuali grigliati, pannelli forati, persianine, ecc.
Sí, la norma UNI 7129-2/2008 prevede anche per gli apparecchi di cottura un'apertura di ventilazione, di superficie pari a 6 cm2 per ogni kW di potenza dell'apparecchio e comunque con un minimo di sezione netta pari a 100 cm2. L'apertura di ventilazione può essere considerata non obbligatoria nel caso in cui esistano contemporaneamente le seguenti condizioni:
- il piano cottura sia provvisto di sicurezze contro lo spegnimento di fiamma
- il piano cottura non superi gli 11,7 kW di potenza,
- lo scarico del piano cottura sia convogliato all'esterno attraverso cappa dedicata
- il locale di installazione abbia una volumetria superiore a 20 m3.
Queste valutazioni e le conseguenti azioni necessarie devono sempre essere effettuate da personale competente ed abilitato
Cappa
La normativa vigente prevede che l'evacuazione del piano cottura deve essere convogliata direttamente all'esterno; nel caso indicato lo scarico non avviene direttamente all'esterno, pertanto oltre all'apertura di ventilazione è obbligatoria una ulteriore apertura di aerazione comunicante con l'esterno, questa deve essere ricavata nella parte alta del muro sulla quale deve essere installato un elettroventilatore che deve rimanere in funzione per tutto il tempo di accensione dei fornelli.
Normative
La norma di riferimento per impianti gas, alimentati da rete di distribuzione per forniture di utenze domestiche e similari è la norma UNI 7129 di cui la prima edizione risale al 1972, sono pertanto quasi 40 anni che tale tipologia impiantistica è adeguatamente normata.
Vi sono state successive edizioni ed aggiornamenti nel 1992 e nel 2001.
L'ultima edizione della norma UNI 7129, recentemente revisionata ed implementata ad ottobre 2008 è stata suddivisa in 4 parti per comodità di consultazione e aggiornamento:
- Parte 1: Impiantointerno
- Parte 2: Installazione degli apparecchi di utilizzazione, ventilazione e aerazione dei locali di installazione
- Parte 3: Sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione
- Parte 4: Messa in servizio degli impianti/apparecchi.
Collegamento apparecchi
Il tubo di gomma, deve essere sostituito ai primi segni di deterioramento e comunque allo scadere dei cinque anni dalla data di produzione; direttamente sul tubo deve essere stampata la dicitura "da sostituire entro il (data)". Sul tubo de gas deve inoltre essere stampata una chiara indicazione che ne certifichi l'utilizzo per il tipo di gas combustibile e la norma di riferimento UNI 7140.
Il tubo flessibile in acciaio inox certificato per il collegamento degli apparecchi a gas non è soggetto a scadenza temporale, la norma UNI EN 14800 che ne regolamenta la costruzione prevede comunque la sostituzione ai primi segni di deterioramento o corrosione, da parte di un installatore abilitato.
La verifica periodica di tutte le parti dell'impianto del gas e non solo degli apparecchi o componenti per i quali è prevista la manutenzione periodica a scadenza, deve essere vista come una buona abitudine ed una garanzia di maggiore sicurezza.
Lavori rete
Secondo la normativa vigente, anche al fine di consentire una pronta identificazione delle tubazioni gas posate nel sottosuolo, il tubo in polietilene per gas combustibile può essere di colore nero (con righe longitudinali gialle o arancio), completamente giallo oppure completamente arancio. Il marcante arancio identifica un tipo di polietilene più recente e più "performante" rispetto a quello contraddistinto dal marcante giallo.
Si tratta dello smaltimento del gas durante le operazioni di spurgo delle condotte; per ragioni di sicurezza e per limitare l'inquinamento atmosferico si preferisce, quando possibile, bruciare il gas combustibile in maniera controllata piuttosto che liberarlo direttamente nell'atmosfera.
I cartelli di preavviso lavori gas vengono collocati, con adeguato anticipo, al fine di informare i clienti finali di una sospensione della fornitura programmata, normalmente in occasione di lavori di manutenzione o modifiche impiantistiche.
Nei cartelli di preavviso viene indicata la data e l'orario previsto di sospensione dell'erogazione del gas, pertanto il cliente finale deve attenersi, in quell'intervallo di tempo, al rispetto delle indicazioni poste sul cartello, la condizione di sicurezza primaria è quella di chiudere il rubinetto del contatore gas per tale periodo.
Per la riattivazione degli apparecchi occorre prima accertarsi che tutti i rubinetti degli apparecchi siano chiusi prima di procedere alla riapertura del rubinetto contatore.
Successivamente si deve riattivare un singolo apparecchio per volta prestando particolare attenzione, presidiando l'apparecchio e controllando che la fiamma rimanga regolarmente accesa per alcuni minuti.
In caso di difficoltà contattare l'impresa di distribuzione ai numeri indicati nello stampato o il pronto intervento.

